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Emergenza caldo, sanità fragile e pressione turistica - Rassegna stampa sarda settimanale

Oggi la nostra rassegna stampa sarda parte dal quadro sempre più complesso che intreccia clima estremo, pressione turistica e sanità territoriale, con un deficit di continuità assistenziale e guardie mediche a singhiozzo che dicono molto sulla tenuta del sistema sanitario nell’Isola. Restiamo sul tema sanità anche con un focus sul lavoro di Emergency a Sassari, dove la coordinatrice Liliana Pais ci spiega come intercettino un’utenza sempre più ampia, composta soprattutto da persone sarde over 65. Ci spostiamo poi a La Maddalena perché i componenti civili del Comitato Misto Paritetico per le Servitù Militari della Sardegna hanno chiesto chiarimenti sulle esercitazioni militari previste nel territorio in piena stagione estiva, si terranno infatti fino al 5 luglio. Spazio poi al mondo della scuola, con oltre dodicimila studentesse e studenti sardi impegnati nella maturità 2026 e un dato che vede l’Isola sotto la media italiana per quota di persone ammesse all’esame di Stato. Chiudiamo infine con una buona notizia che arriva da Villamassargia, dove la ricerca ha stimato l’età di “Sa Reina”, l’olivo monumentale simbolo di s’Ortu Mannu. Dopo la cronaca facciamo un giro sul nostro portale e sui nostri social, un tuffo nello sport sardo con gli amici di Centotrentuno e vediamo tutti gli eventi da non perdere in arrivo.

R
Redazione Corrispondente
19 GIU 2026
12 min
Immagine di sfondo repertorio Canva

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RASSEGNA OLTRE - TRASCRIZIONE DELLA PUNTATA PODCAST

Cronaca:

Buongiorno dalla redazione di Sardegna Oltre, sono Lisa Ferreli e apriamo insieme con una selezione delle notizie più rilevanti uscite nell’ultima settimana.

Sanità in sofferenza: tra emergenza caldo, deficit strutturale, turismo e peso sulle guardie mediche che cresce - min. 1:27

C’è una combo che tra le cronache sarde inizia a destare qualche timore, quella ovvero data dall’arrivo di El Niño - che non è un nuovo esponente del raggaeton ma un fenomeno climatico tra i principali regolatori naturali del clima globale, che potrebbe portare a un anno record per le temperature - e la conseguente minaccia alla salute di un numero sempre più crescente di persone esposte a temperature sempre più elevate. La questione poi in Sardegna non può che essere declinata in un contesto in cui l’accesso al diritto alla salute è sempre più elitario e sempre meno garantito in tutti i territori dell’Isola, ma non solo. Ulteriore fenomeno in crescita è quello della pressione legata alla presenza dei turisti, che se combinato al deficit di assistenza sanitaria territoriale aggiunge pesantezza a una situazione che ha già un suo peso specifico importante, e impattante. In settimana un articolo sull’Unione sarda della giornalista Cristina Cossu si è concentrato sulla continuità assistenziale a singhiozzo legata alle Guardie mediche. Ci sono territori che hanno una copertura dello 0% per giugno, come Irgoli e Luogosanto, ma anche Orosei che su quaranta turni ne ha soltanto uno operativo. Tirando le somme, su 5360 turni totali di continuità assistenziale, questo mese 780 non verranno garantiti, e luglio e agosto restano in forse. Per Antonello Desole, segretario sassarese della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, si tratta di una “sofferenza” legata alla carenza cronica dei medici, altro tema ormai onnipresente tra le cronache. Sto però a Sassari perché per comprendere meglio quali siano le criticità vissute nei territori abbiamo chiesto a Liliana Pais, coordinatrice Emergency Sassari di raccontarci come procede il lavoro portato avanti a Sassari con il Programma Italia di Emergency, progetto che nasce dalla volontà di rendere concreto, per ogni individuo, il diritto alla cura sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana. All’interno dei presidi di Emergency a Sassari è possibile usufruire di servizio di medicina generale, infermieristico, orientamento sociosanitario ed educazione sanitaria. Quello che ci raccontano è che attualmente è composto da 2 ambulatori e se fino a qualche anno l’utenza era principalmente composta da persone straniere, ora il maggior numero di pazienti sono persone sarde over 65.

Fonti:
Caldo, il killer silenzioso che minaccia la vita dei lavoratori
Cure di notte e nei weekend, la Sardegna abbassa la Guardia (medica)


Co.Mi.Pa: «Esercitazioni militari a La Maddalena fino al 5 luglio contro le regole» - min. 7:12

I componenti civili di nomina regionale del Co.Mi.Pa, il Comitato Misto Paritetico per le Servitù Militari della Sardegna, hanno inviato una formale richiesta di chiarimenti al Ministro Della Difesa Crosetto e al Presidente del CoMiPa Sardegna Generale Scanu circa le esercitazioni militari nell’arcipelago di La Maddalena previste per il periodo dal 15 giugno al 5 luglio 2026, in piena stagione estiva e in apparente violazione dei protocolli d'intesa sottoscritti tra il Ministero della Difesa e la Regione Sardegna. Il Comipa ha informato in merito anche la Presidente della Regione Sardegna, Il Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna e tutti i Capi Gruppo in Consiglio Regionale, parlando di possibili effetti sulla navigazione, sulla sicurezza, sull’accessibilità delle aree marine e sulla fruizione del territorio. La richiesta evidenzia inoltre come la mancata discussione preventiva di un’attività così rilevante appare in contrasto con i principi di trasparenza, partecipazione e leale collaborazione tra amministrazioni e rappresentanze territoriali, anche alla luce della normativa sulle servitù militari e delle garanzie di coinvolgimento delle comunità locali. I componenti civili del Co.Mi.Pa chiedono quindi innanzitutto quali siano le ragioni operative, strategiche e logistiche che hanno determinato la scelta di svolgere queste esercitazioni ma anche quali siano le motivazioni per cui l’esercitazione in oggetto non sia stata portata all’esame del CoMiPa Sardegna, quali misure (ancora) siano previste per garantire la sicurezza della navigazione, la tutela dell’ambiente marino e costiero e l’adeguata informazione ai cittadini, e infine - ultimo ma non per importanza - quali iniziative siano previste per ridurre l’incidenza delle servitù militari sui territori maggiormente gravati. In attesa delle risposte richieste al Ministero della Difesa e alla Presidenza del CoMiPa Sardegna, la vicenda sembra inserirsi in una storia che sull'isola ha ormai il sapore dell'ordinaria amministrazione: quella di servitù militari che, ben oltre il significato tecnico e giuridico del termine, finiscono spesso per tradursi in una condizione di subordinazione dei territori e delle comunità locali alle esigenze dello Stato.

Fonti:
«Esercitazioni militari a La Maddalena in piena estate e contro le regole». Interrogazione al Ministero


Maturità 2026: i dati - min. 9:32

Giovedì 18 giugno, oltre dodicimila studentesse e studenti sardi hanno varcato le soglie delle aule scolastiche per la prima prova di Italiano, a cui è seguita venerdì 19 giugno il secondo scritto ministeriale. Subito dopo si procederà all’estrazione della lettera alfabetica, adempimento formale che stabilirà il calendario e i turni per i colloqui orali. Leggo da Cagliaripad che riporta come i dati definitivi delineano la distribuzione territoriale dei 12.305 candidati sardi (in calo dello 0,6% rispetto allo scorso anno). Rispetto al panorama italiano, quello che emerge dai numeri è che qua si trova il numero più alto di bocciati, nell’Isola infatti il via libera alle prove è stato dato al 93% degli studenti, a fronte di una media italiana del 96,8%. Un divario che interroga sullo stato del sistema scolastico regionale, da anni alle prese con criticità strutturali legate alla dispersione scolastica, alle disuguaglianze territoriali e alla difficoltà di garantire pari opportunità formative tra aree urbane e zone interne, pensiamo al tema dell’accorpamento scolastico. Al netto di numeri, statistiche e criticità strutturali, resta il fatto che per oltre dodicimila ragazze e ragazzi sardi questi sono giorni che difficilmente dimenticheranno. A loro va il più sincero in bocca al lupo.

Fonti:
Maturità, domani la prima prova: Sardegna con percentuale più bassa di ammessi all’esame


Villamassargia, scoperta l’età di Sa Reina, l’olivo monumentale - min. 11:00

“Sa Reina”, il maestoso olivo monumentale simbolo della comunità di Villamassargia, ha circa 758 anni. Al Comune di Villamassargia sono infatti pervenuti i risultati della ricerca condotta dalla dottoressa Maria Azzurra Collu, nell’ambito di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari. Leggo dalla Provincia del Sulcis Iglesiente che riporta come lo studio scientifico su s’Ortu Mannu ha affrontato la complessa sfida di determinare l’età dei suoi esemplari, e i risultati hanno permesso di definire una stima considerata particolarmente affidabile e coerente con le caratteristiche ambientali del territorio. «I rilievi – ha spiegato il professor Maurizio Mulas, responsabile scientifico della ricerca – indicano che Sa Reina è l’esemplare più antico, mentre gli altri mostrano età comprese tra i 300 e i 500 anni. Mediamente le ceppaie sono più antiche dei fusti che spesso si ricostituiscono dopo la distruzioni per taglio o incendio.» Il progetto di ricerca ha inoltre approfondito il recupero e la valorizzazione sostenibile dei residui della filiera olivicola nel territorio di Villamassargia, evidenziando il potenziale dei materiali di potatura dell’olivo. Una buona notizia che non è solo scientifica, ma anche identitaria: la conferma dell’età di Sa Reina restituisce infatti ancora più valore a un monumento naturale che da secoli accompagna la nostra storia.

Fonti:
“Sa Reina” ha 758 anni. La sindaca di Villamassargia Debora Porrà: «Lo studio conferma il valore storico dell’oliveto di S’Ortu Mannu»

LA SETTIMANA SARDEGNA OLTRE - min. 12:53

Io sono Alessandro Spedicati e Sardegna Oltre è una testata indipendente che racconta l’Isola andando oltre la cronaca, attraverso approfondimenti e storie che restituiscono complessità.

Nella rassegna stampa settimanale vi raccontiamo brevemente gli approfondimenti usciti su Sardegna Oltre questa settimana, inaugurata con un approfondimento a cura di Salvatore Fadda sulla cosiddetta Fanta-archeologia legata ai Giganti di Mont’e Prama. Quello che accade è che sul loro conto vengono spesso rilanciate narrazioni fantasiose che li attribuiscono ad alieni, civiltà perdute o misteriose potenze esterne, come accaduto qualche settimana fa sul canale tv Focus. Abbiamo parlato di questo ma anche, della centrale di Fiume Santo, luogo che avrebbe dovuto chiudere entro il 2025, ma che invece sarà operativa fino almeno al 2028 - e si parla già di una possibile riconversione a gas. Un nuovo report di ReCommon ricostruisce la rete di interessi dietro questa storia: al centro c'è il magnate ceco Daniel Křetínský, il cui gruppo energetico EPH controlla direttamente la centrale attraverso Fiume Santo S.p.A. Il modello è preciso e collaudato: non abbandonare il fossile, ma prolungarlo e integrarlo nella transizione. Lo trovate sempre su www.sardegnaoltre.org insieme a un approfondimento a cura di Francesca Arcai su Tavolara Bay, il resort che nessuno voleva (e che ora può diventare realtà). Abbiamo un po’ cercato di spiegare cosa accade a partire dal fatto che quasi tutti gli enti coinvolti avevano espresso parere negativo. Eppure il progetto è andato avanti. Il caso Tavolara Bay come diciamo va però oltre la realizzazione di un resort di lusso: è una partita che riguarda ambiente, autonomia, pressione antropica, regole costruite in vent'anni di tutela delle coste sarde e norme il cui valore effettivo viene oggi messo alla prova. Infine, un’intervista a cura di Matteo Cardia che racconta il progetto del SunCity Runclub. Per chi non la conoscesse, si tratta di una community che mette al centro il benessere fisico e mentale la corsa, in gruppo, gratuita e all’aperto. Trovate tutto su Sardegna Oltre, L’isola oltre la cronaca.


SPORT - min. 15:00

Vediamo ora cosa è accaduto nella settimana sportiva isolana grazie al contributo di Francesco Aresu, direttore di Centotrentuno:

Se la settimana appena passata in casa Cagliari era stata definita quella degli annunci, quella che stiamo vivendo è la settimana delle parole e dei primi movimenti sul mercato. Lunedì mattina sono stati presentati alla stampa (in presenza) e ai tifosi (via YouTube) Pietro Accardi e Max Canzi, ovvero il nuovo direttore sportivo e il nuovo direttore del settore giovanile rossoblù. Insieme a loro al tavolo dei relatori c’era anche Tommaso Giulini, patron del club cagliaritano, che ha dato alcune indicazioni sulla stagione che verrà. Sarà un mercato “da Cagliari”, coerente con la storia recente del club, in cui verranno monitorati tanti giovani ritenuti interessanti per rinforzare il gruppo di Fabio Pisacane, confermato dopo la salvezza della stagione scorsa. Accardi ha rilanciato sul discorso conferme e cessioni, sottolineando come “i matrimoni si facciano in due”, riferendosi ad alcuni degli elementi più in vista nella rosa rossoblù. A cominciare da Gianluca Gaetano, sempre più promesso sposo dell’Atalanta: il play classe 2000 di scuola Napoli dovrebbe essere il primo sacrificato di lusso sull’altare del mercato, pronto a lasciare Cagliari in direzione Bergamo per una cifra intorno ai 15 milioni di euro, bonus compresi. In entrata invece è fatta per la mezzala inglese di origini nigeriane Demi Akarakiri, classe 2007, che arriverà in Sardegna da svincolato dopo non aver rinnovato il contratto con l’Everton. In casa Torres, invece, slitta ancora l’annuncio per la conferma di Alfonso Greco sulla panchina dei sassaresi: la notizia però è che il club di via Coradduzza ha completato tutte le procedure per l’iscrizione al campionato di Serie C, la quinta di fila da quando al timone c’è Abinsula. Il prossimo passo sarà il rinnovo del tecnico di Ostia, cui seguiranno poi le prime mosse sul mercato tra conferme, cessioni e nuovi arrivi. Chiusura con il basket e la Dinamo Sassari che continua l’opera di rifondazione dell’organico guidato la prossima stagione da coach Luca Vitali: Simone Aromando e il grande ritorno di Jeff Brooks, uno degli eroi del triplate 2014-15 con Meo Sacchetti in panchina, sono le prime due mosse del nuovo direttore sportivo biancoblù Paolo Citrini, impegnato a trovare tutte le altre pedine per completare il roster dei sassaresi che, salvo colpi di scena, saranno impegnati in Serie A2.


FESTIVAL ED EVENTI IN ARRIVO - 17:13

E anche questa settimana in chiusura vi segnaliamo alcuni dei prossimi eventi sparsi nell’Isola, vediamoli insieme:

  • Inizio col dirvi che questo weekend mi troverete fino al 21 giugno a San Salvatore di Sinis, nel territorio di Cabras, per la seconda edizione dell'ArcheoBeer Fest. L'evento si svolgerà negli spazi del Centro Servizi della Fondazione Mont'e Prama e nella Pratza De Is Ballus, con un programma ricco di appuntamenti nati dall’idea di unire la passione per la birra artigianale con il fascino intramontabile dell’archeologia. Si parlerà del ruolo delle bevande fermentate nei riti delle società protostoriche e preclassiche del Mediterraneo orientale, dei banchetti nel mondo etrusco, della birra nell'arte, della storia del pane dalla preistoria al pane carasau, del consumo del vino nel Mediterraneo antico e della birra nell'Antico Egitto. Ovviamente sono previste degustazioni guidate, concerti con Chris Eckman, Los Picaflores de la Isla e Jontavious Willis, laboratori creativi, quiz archeologici e un mini torneo di calcio. Un festival che vi consiglio di non perdere
  • Per la sua 24esima edizione, fino al 21 giugno 2026, il festival di letterature applicate Marina Cafè Noir decide - come indica il 'titolo' dell'edizione 2026 - di Cambiare rotta. La nuova rotta porta il festival a 'sbarcare' nelle sponde della laguna di Santa Gilla a Elmas, nella località di Giliàcquas. Il festival è come sempre occasione per fornire uno sguardo sulla situazione socio-politica e culturale, e il tema di quest'anno si propone di discutere sulla necessità di trovare 'direzioni' alternative. Trovate tutte le info in merito sul sito del Marina Cafe Noir ma vi segnalo fra i vari appuntamenti che sabato alle h. 19 ci sarà, Scrivere la guerra, un incontro con la giornalista Francesca Mannocchi presentato da Francesca Fradelloni, mentre domenica dalle 20.15 sarà il momento di The Passenger, la presentazione ovvero del numero dedicato alla Sardegna con Marco Agosta, Francesco Abate e Cristina Caboni, presentato da Paola Pilia. Anche questa una bella occasione di conoscenza
  • Infine, ulteriore evento da non perdere è anche - sempre fino al 21 giugno - l’esposizione “Fressada. Mostra di Tappeti Sardi” negli spazi di Su Palatu a Villanova Monteleone. Sei comunità in mostra per celebrare una delle espressioni più significative del patrimonio culturale e identitario della Sardegna. L'esposizione propone infatti un affascinante dialogo tra le eccellenze tessili della Sardegna, ospitando manufatti provenienti dai centri artigianali più prestigiosi del territorio sardo. Al centro della narrazione trova spazio “sa fressada”, la tipica coperta-tappeto simbolo di Villanova, un manufatto policromo in lana di pecora con ordito di cotone, considerato un pezzo unico nel panorama tessile della Sardegna.


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