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Una guida per le future matricole: il diritto allo studio comincia dalle informazioni

Dal calcolo dell'ISEE alle borse di studio ERSU, passando per contributi, alloggi, servizi e scadenze: una guida pratica per affrontare i primi passi dell'università con qualche dubbio in meno.

Sara Brughitta
Sara BrughittaCorrispondente
14 LUG 2026
6 min
Immagine di repertorio Canva

Immagine di repertorio Canva

Care matricole, “istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza”. Una richiesta ma anche un invito, nelle parole del nostro Antonio Gramsci, per prepararsi ad affrontare i primi passaggi concreti legati alla formazione, in questo caso universitaria. Luglio è iniziato e ad avvicinarsi sempre di più è anche l'inizio anno accademico. Una tappa fatta di emozioni che si sovrappongono, ma anche di tutta una serie di impegni e azioni da compiere per arrivare preparati e preparate - strategia che può alleggerire il carico (anche) mentale in una fase di transizione molto importante nella vita universitaria.

Questa piccola guida nasce da qui. Dalla volontà di rendere più chiari alcuni dei passaggi principali che caratterizzano l'inizio della carriera universitaria allo scopo di aiutare ad affrontarli con maggiore sicurezza. Un punto di partenza, anche perché il diritto allo studio passa - fra le tante cose - dalla condivisione di informazioni che lo rendano effettivamente accessibile.

Borse di studio: i requisiti

Le borse di studio ERSU sono pensate per sostenere il diritto allo studio anche in caso di ridotte capacità economiche. Per accedervi è però necessario rispettare alcuni requisiti e soprattutto, dimostrarli correttamente.

Per fare domanda è richiesto un ISEE inferiore ai 28.000 euro e un ISPE sotto i 60.000. Per ottenere questi valori è necessario richiedere un ISEE valido per il diritto allo studio universitario, un procedimento che passa attraverso la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), per la quale servono documenti relativi alla situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare. Il servizio si richiede gratuitamente presso un CAF, ma è importante muoversi per tempo: l’elaborazione dell’ISEE richiede generalmente alcuni giorni. Anticipare questo passaggio permette di evitare ritardi quando il bando sarà aperto.

I bandi per le borse di studio ERSU vengono pubblicati tra metà e fine luglio, con scadenze che cadono tra fine agosto e inizio settembre. Un periodo particolare, in cui molte future matricole sono ancora in una fase di passaggio tra scuola superiore e università. Oltre all’ISEE, è necessario avere attivo lo SPID o attivare le credenziali della CIE (carta d’identità elettronica), indispensabile per accedere ai portali online e compilare la domanda. Serviranno anche un IBAN intestato allo studente o alla studentessa, su cui verranno accreditati eventuali contributi, e un indirizzo PEC, utilizzato per le comunicazioni ufficiali.

Si tratta di strumenti che si possono attivare facilmente, ma che richiedono un minimo di tempo. Prepararli in anticipo consente di affrontare la compilazione della domanda con più serenità.

Alleggerire il carico economico

Un altro aspetto importante riguarda la classificazione di studenti e studentesse. Il sistema distingue tra fuori sede, pendolari e in sede, in base alla distanza tra il comune di residenza e la sede universitaria scelta. Nei bandi è sempre presente una sezione dedicata con l’elenco dei comuni, utile per individuare correttamente la propria categoria.

Gli studenti fuori sede, cioè coloro che risiedono più lontano, possono accedere a contributi economici più elevati e ai servizi abitativi a patto che stipulino un contratto di locazione dalla durata minima di dieci mesi. Gli studenti pendolari, invece, sono quelli che vivono in un comune dal quale è possibile raggiungere quotidianamente l’università, mentre gli studenti in sede risiedono nello stesso comune (o in aree immediatamente limitrofe) della sede universitaria. Da questa distinzione dipendono sia l’importo della borsa di studio sia l’accesso ad alcuni benefici, motivo per cui è importante verificarla con attenzione.

L’importo della borsa di studio, ad esempio, è determinato sia dal valore dell’ISEE universitario sia dalla condizione della o dello studente - in sede, pendolare o fuori sede. Le cifre massime previste sono pari a circa 2.850 euro per chi è in sede, 4.132 euro per i pendolari e oltre 7.000 euro per i fuori sede. Una parte della borsa di studio viene erogata sotto forma di servizi, come mensa e alloggio, il che comporta una riduzione dell’importo monetario. 

Al fine di abbattere i costi di locazione c’è poi il contributo Fitto casa, non cumulabile con la borsa di studio. Inoltre, annualmente viene pubblicato anche il bando per le 150 ore di collaborazione retribuita. Insomma, ci sono varie possibilità alleggerire il carico economico che ahinoi caratterizza il diritto allo studio universitario, per cui prendete familiarità con i siti e spulciateli per trovare ciò che fa più al vostro caso!

Quando vengono erogati i contributi?

L’erogazione della borsa di studio avviene in più tranche e con tempistiche diverse a seconda della data di immatricolazione. Stando alle scadenze del bando dello scorso anno, chi completa l’immatricolazione entro il 29 ottobre e inserisce PEC e IBAN entro il 6 novembre riceve una prima rata entro il 10 novembre, pari al 20% dell’importo (calcolato come studente in sede o pendolare). La seconda tranche arriva entro il 31 dicembre e corrisponde al 30%.

Per chi si immatricola dopo il 29 ottobre, la prima rata viene invece erogata entro il 31 dicembre ed è più consistente (50% della borsa), a condizione che PEC e IBAN siano inseriti entro il 21 novembre. Gli studenti fuori sede ricevono inizialmente un importo calcolato come pendolari, finché non viene confermato il loro status: la differenza viene poi versata con un conguaglio nelle rate successive.

Altri servizi utili

Il percorso universitario dovrebbe essere un viaggio in cui la persona riceve una formazione che va oltre le aule di facoltà. L’augurio più sincero che si possa fare alle matricole e a tutti gli studenti e le studentesse è di respirare questo periodo a pieni polmoni, nonostante a volte l’aria sembri farsi più pesante. Per cui, oltre alle scartoffie, è bene sapere che ci sono una serie di servizi dedicati alla socialità, alla cultura e allo sport.

Scontistiche che il mondo della cultura riserva agli universitari, riduzioni anche nei trasporti. L’importanza poi dello sport sulla salute fisica e mentale è confermata dalla presenza dei CUS (Centri Universitari Sportivi) di Cagliari e  Sassari, i quali offrono anche occasioni di aggregazione e inclusione. Periodicamente vengono anche organizzati eventi, come ad esempio - nell’ateneo di Cagliari - Ateneika a giugno, il Coachella de noantri, in cui tra competizioni sportive, concerti gratuiti e stand si può sollevare il capo dalla scrivania, uscire e divertirsi. Non mancano poi le iniziative culturali: nell’ateneo sassarese lo scorso hanno avuto luogo laboratori teatrali, di fotografia e di cinema. Insomma, non è tutto libri quel che forma la persona.

Informarsi è il primo passo

Affrontare per la prima volta il sistema delle borse di studio può sembrare complesso, ma con le giuste informazioni diventa più gestibile. Consultare i siti ufficiali degli ERSU Sassari e Cagliari; i rispettivi canali social Cagliari e Sassari; leggere attentamente i bandi e preparare in anticipo i documenti necessari sono passaggi fondamentali. E aiutano a iniziare il percorso universitario con un ostacolo in meno. Buon anno accademico!


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