Care matricole, “istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza”. Una richiesta ma anche un invito, nelle parole del nostro Antonio Gramsci, che scegliamo come incipit di questa (piccola) guida per prepararsi ad affrontare i primi passaggi concreti legati alla formazione, in questo caso universitaria. Luglio è iniziato e il nuovo anno accademico si avvicina sempre di più. Una tappa fatta di emozioni che si sovrappongono, ma anche di tutta una serie di impegni e azioni da compiere per arrivare preparati e preparate - strategia che può alleggerire il carico (anche) mentale in una fase di transizione molto importante nella vita universitaria.
Questa guida nasce da qui. Dalla volontà di rendere più chiari alcuni dei passaggi principali che caratterizzano l'inizio della carriera universitaria allo scopo di aiutare ad affrontarli con maggiore sicurezza. Un punto di partenza, anche perché il diritto allo studio passa - fra le tante cose - dalla condivisione di informazioni che lo rendano effettivamente accessibile.
Borse di studio: i requisiti
Le borse di studio ERSU sono pensate per sostenere il diritto allo studio anche in caso di ridotte capacità economiche. Il 10 luglio l’ERSU di Cagliari ha pubblicato il bando per borse e alloggi per l’anno accademico 2026/2027 [lo trovi qui]: la procedura di compilazione della domanda sarà attiva da mercoledì 15 luglio fino alle ore 13:00 del 28 agosto sul “Portale dello Studente”. Non disperare: a breve arriverà anche quello di Sassari. Passaggio importante quello dei bandi ERSU, perché spesso è qui che tutto comincia.
Per accedervi è necessario rispettare alcuni requisiti e soprattutto, dimostrarli correttamente. Per fare domanda è richiesto un ISEE inferiore ai 28.339,88 euro e un ISPE sotto i 61.608,48. Per ottenere questi dati è necessario richiedere un ISEE valido per il diritto allo studio universitario, un procedimento che passa attraverso la compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), per la quale servono documenti relativi alla situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare. Servizio che si può richiedere gratuitamente presso un CAF, ma è importante muoversi per tempo: l’elaborazione dell’ISEE lo richiede.
Altra questione tecnica: oltre l’ISEE, è necessario avere attivo lo SPID o attivare le credenziali della CIE (carta d’identità elettronica), indispensabile per accedere ai portali online e compilare la domanda. Serviranno anche un IBAN - intestato allo studente o studentessa - su cui verranno accreditati eventuali contributi, e un indirizzo PEC utilizzato per le comunicazioni ufficiali.
Fuori sede, pendolari o in sede
Un'altra questione importante riguarda la classificazione di studenti e studentesse. Il sistema distingue tra fuori sede, pendolari e in sede, in base alla distanza tra il comune di residenza e la sede universitaria scelta. Nei bandi è sempre presente una sezione dedicata con l’elenco dei comuni (nel bando dell'ERSU Cagliari si trovano a pagina 47), utile per individuare correttamente la propria categoria a seconda della sede di iscrizione.
Fuori sede è chi risiede più lontano; può accedere a contributi economici più elevati e ai servizi abitativi, a patto che stipuli un contratto di locazione (da presentare all'Ente) dalla durata minima di dieci mesi. Pendolari invece sono coloro che vivono in un comune dal quale (teoricamente) è possibile raggiungere quotidianamente l’università, mentre gli studenti in sede risiedono nello stesso comune (o in aree immediatamente limitrofe) della sede universitaria. Da questa distinzione dipendono sia l’importo della borsa di studio sia l’accesso ad alcuni benefici, motivo per cui è importante verificarla con attenzione.
L’importo della borsa di studio è quindi determinato sia dal valore dell’ISEE universitario sia dalla condizione della o dello studente - in sede, pendolare o fuori sede: in merito, la tabella che riassume il tutto nel bando pubblicato dall'ERSU Cagliari si trova a pagina 45. Una parte della borsa di studio viene poi erogata sotto forma di servizi, come mensa e alloggio, il che comporta una riduzione dell’importo monetario.
Quando vengono erogati i contributi?
L’erogazione della borsa di studio avviene in più tranche e con tempistiche diverse a seconda della data di immatricolazione. Solitamente, la prima rata arriva massimo entro il 31 dicembre. L'erogazione della seconda rata dipende invece dal livello minimo di merito (ovvero dal numero CFU, i crediti formativi universitari, indicati sempre nei bandi di riferimento), e avviene entro il 31 luglio 2027 per chi consegue entro giugno i crediti richiesti, oppure entro il 31 ottobre 2027. Attenzione: la sessione estiva comprende anche il mese di settembre, ma i CFU di cui parliamo possono essere conseguiti massimo entro agosto. Sul bando dell'ERSU Cagliari, le indicazioni si trovano a pagina 40.
Ulteriore precisazione: se sei una matricola con disabilità, apolide, rifugiata politica o con protezione sussidiaria, “a rischio” in quanto proveniente da zone di conflitto, con figli o figlie minori conviventi con età non superiore ai sei anni, detenuta o che che pratica sport agonistico a livello nazionale, i criteri di merito relativi alla revoca del beneficio non si applicano.
Se non prendi la borsa c'è il Fitto casa
Al fine di abbattere i costi di locazione c’è poi il contributo Fitto casa, non cumulabile con la borsa di studio. Il bando per quest’ultimo viene generalmente pubblicato a marzo, quindi non è necessario affannarsi in queste giornate afose, ma anche in questo caso è bene dare un’occhiata in anticipo ai bandi precedenti per farsi un’idea precisa di cosa serve. Anche qui: ISEE, contratto, requisiti; è dedicato a chi ha residenza fuori sede rispetto al corso di studi, e che stipulano un contratto di locazione della durata indicata nel Bando di concorso, nell’anno accademico di riferimento.
Come specificato nella pagina informativa sui siti ERSU [qui quella di Sassari, qui quella di Cagliari] la domanda dovrà contenere tutti i dati anagrafici, i dati sul merito e la carriera scolastica e/o universitaria e i dati sulla condizione economica della famiglia che risultano nell’attestazione ISEE con specifico riferimento alle “prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario”.
Altri servizi utili
Un'opportunità che potresti considerare riguarda il bando per la Collaborazione studentesca. Si tratta di collaborazioni retribuite dentro l’Università, che consentono di conciliare studio e lavoro: trovi qui la pagina informativa dell'Ateneo sassarese, qui quella dell'Università di Cagliari. I principali criteri per l'accesso sono di merito (il numero di CFU conseguiti) di reddito (ad esempio, nel bando Uniss dell'anno scorso era richiesto un reddito certificato con ISEE non superiore a 40.000 euro), mentre - stando sempre al bando sassarese - le collaborazioni possono consistere in attività presso biblioteche, strutture didattiche o segreterie studenti.
Occhio anche alle mense universitarie, solitamente delle grandi alleate nel percorso in termini di alleggerimento economico ma anche di socialità. Ogni giorno viene solitamente predisposto un menù che tenga conto anche delle differenze culturali, religiose, ma anche di intolleranze e/o scelte alimentari. Il prezzo dei pasti, distinto in 5 fasce, è determinato in base all'ISEE, e ha un costo massimo di circa 5 euro. Come accedere? Se non hai presentato la domanda di borsa di studio (ricorda che il costo dei pasti viene sottratto dall'importo) puoi compilare i rispettivi form online: qui per quanto riguarda l'ERSU Cagliari, qui per Sassari.
Un qualcosa che vogliamo precisare è che il percorso universitario dovrebbe essere un viaggio in cui la persona riceve una formazione che va oltre le aule di facoltà. In quest'ottica, per chi non ama studiare tra le mura della propria stanza ci sono le varie biblioteche universitarie [qui per saperne di più sul Sistema Bibliotecario sassarese, qui su quello cagliaritano], occasione di studio individuale e/o collettivo, ma soprattutto grande opportunità di socialità. E a proposito, oltre a libri e scartoffie, è bene sapere che ci sono una serie di servizi dedicati alla socialità, alla cultura e allo sport.
Oltre lo studio
Quello allo studio è un diritto, e in quanto persona studente ci sono anche ulteriori diritti collegati di cui è importante tenere conto, come gli sconti per il teatro, il cinema (cultura, più in generale) o trasporti. Piccole aperture che, messe insieme, allargano lo spazio. Le due Università sarde ad esempio hanno avviato una raccolta di adesioni da parte di esercizi commerciali, istituzioni culturali, enti e associazioni no profit, strutture sportive e scuole di lingua, interessati ad offrire agevolazioni agli universitari [qua la pagina dedicata per Sassari, qua per Cagliari]. O ancora, l’Ersu Sassari favorisce la partecipazione alla vita culturale cittadina anche attraverso la riduzione degli abbonamenti a teatro [qua trovi la pagina riassuntiva delle varie agevolazioni made in Sassari].
Non dimenticare la Carta Giovani Sardegna! Si tratta di una card che garantisce centinaia di sconti, agevolazioni e opportunità per cultura, viaggi, sport, acquisti e servizi in tutta Europa. Un progetto promosso e gestito da Eurodesk Italy, con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e in accordo con EYCA, l’associazione europea che coordina le carte giovani in tutta Europa, di cui trovi tutte le info utili qui.
C'è poi da considerare l’importanza poi dello sport sulla salute mentale e fisica, valore confermato dalla presenza dei CUS (Centri Universitari Sportivi) di Cagliari e Sassari, i quali offrono anche occasioni di aggregazione e inclusione. Periodicamente vengono anche organizzati eventi, come ad esempio - nell’ateneo di Cagliari - Ateneika a giugno, il Coachella de noantri, in cui tra competizioni sportive, concerti gratuiti e stand si può sollevare il capo dalla scrivania, uscire e divertirsi. Insomma, non è tutto libri quel che forma la persona.
Informarsi è il primo passo
Quando ti iscrivi pensi agli esami, ai docenti, alle aule. Non ai servizi. E invece sono proprio quelli che nel quotidiano, fanno la differenza. Esiste un servizio di counseling psicologico, sia su Cagliari che su Sassari: è gratuito e sebbene non sostituisca un percorso psicologico, può essere utile. Se hai una disabilità o un DSA, ci sono strumenti e servizi dedicati: adattamenti, materiali accessibili, supporto; anche in questo caso previsti per entrambi gli Atenei [Cagliari e Sassari].
Ci sono tutor, orientamento, persone che possono aiutarti a capire come muoverti in un sistema che, all’inizio, sembra un labirinto. E infine c’è la parte considerata meno romantica ma decisamente necessaria: le segreterie e le piattaforme. Il punto è questo: non devi fare tutto in solitaria. Sapere dove guardare, e farlo in tempo, può fare una notevole differenza. Di seguito puoi trovare i link utili dei siti da poter consultare: Ersu Cagliari, Ersu Sassari, Ateneo di Cagliari, Ateneo di Sassari.
Gli anni universitari possono essere complessi, ma affrontarli sapendo cosa hai a disposizione può, almeno in parte, semplificare. E allora sì: istruitevi, anche su questo. Buon anno accademico!



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