Non lo si guardi come emblema di tracotanza. Né lo si faccia coincidere con un eccesso di spocchia, o con la volontà di prendere le distanze da qualcuno o qualcosa. La realtà è che non c’è niente di più ancorato al presente e radicato all’Isola della scelta di costituirsi testata, indipendente.
Oltre è un’intenzione. L’etimologia della parola è da ricondursi al latino (ultrā = al di là, dall'altra parte, oltre, più in là, più lontano, di più) mentre l’utilizzo in italiano si muove su più direzioni: declina e specifica, sta accanto alle azioni dando loro forma ma allo stesso tempo può collegare, creare relazioni tra parti, dare direzioni differenti e ampliare le prospettive; è avverbio e preposizione. La cornice entro la quale abbiamo scelto di muoverci è questa.
Oltre la cronaca, perché raccontare ciò che accade non basta se non si prova a comprenderne le cause, le conseguenze, le relazioni che lo attraversano, la complessità che la determina. Oltre la superficie delle notizie, che spesso si esauriscono nel tempo di uno sguardo e lasciano dietro di sé più rumore che consapevolezza. Oltre gli stereotipi che hanno a lungo definito la Sardegna riducendola ora cartolina, ora a contraddizione, scucendo ogni notte ciò che il giorno prova a tessere e impedendo così la costruzione di una narrazione plurale, variegata ma continua.
Oltre parte da qui: dai territori, dalle comunità e da un’idea di giornalismo e informazione che si muove insieme, che osserva e attraversa senza contaminare. Lo fa con uno sguardo che prova a restare tenendo insieme ciò che spesso viene separato (centro e margine, Sardegna e mondo) e proponendo un modo altro di stare nell’Isola. Quelli di Sardegna Oltre - L’Isola oltre la cronaca saranno approfondimenti, articoli e analisi frutto anche della volontà di riappropriarci di una geografia che ci vuole al centro del mediterraneo, non come portaerei ma come tassello di una comunità mondo che ci riguarda e attraversa.
Costituirsi testata indipendente significa assumersi fino in fondo questo posizionamento. Rappresenta, in definitiva, provare a costruire uno spazio in cui l’informazione non sia un flusso ma un luogo, plurale, attento, orizzontale, presente, comunitario e vivo.


