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Nell'isola cresce il lavoro minorile - Rassegna stampa sarda settimanale

Oggi la nostra rassegna stampa sarda parte dal lavoro minorile, con i dati che mostrano in Sardegna un aumento significativo di ragazze e ragazzi tra i 15 e i 17 anni occupati e un’incidenza superiore alla media nazionale. Ne parliamo con Omar Trudu dell’USB Sardegna. Ci spostiamo poi sul fronte caccia perché è stato approvato il cosiddetto DDL Caccia, una riforma che rafforza lo scontro tra Governo e associazioni ambientaliste sulle tutele della fauna. Spazio poi alla questione temperature elevate che riporta al centro il tema degli effetti del cambiamento climatico sull’Isola, di cui parliamo col meteorologo Matteo Tidili. Chiudiamo infine con il progetto “Riportami al Mare” che ha permesso negli ultimi due anni di restituire alle spiagge circa quattro tonnellate di sabbia e conchiglie intercettate nei bagagli all’aeroporto di Olbia. Poi come sempre le nostre pubblicazioni, il punto sport con Centotrentuno e gli eventi in arrivo.

R
Redazione Corrispondente
26 GIU 2026
12 min
Immagine di sfondo repertorio Canva

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RASSEGNA OLTRE - TRASCRIZIONE DELLA PUNTATA PODCAST

CRONACA:

Buongiorno dalla redazione di Sardegna Oltre, sono Lisa Ferreli e apriamo insieme con una selezione delle notizie più rilevanti uscite nell’ultima settimana.

Nell'isola cresce il numero di lavoratori e lavoratrici minorenni - min. 1:38

Nel 2025, in Sardegna, lavoratori e lavoratrici in età compresa tra i 15 e i 17 anni sono stati 2.399. Sto leggendo da un articolo del giornalista Luigi Alfonso su Vita che riporta come i dati contenuti nel quarto Rapporto Unicef sul lavoro minorile in Italia meritano una particolare attenzione nell’Isola. Un’elaborazione realizzata dall’Istituto Acli per la ricerca e lo sviluppo – Iares Sardegna evidenzia infatti che il 5,90% dei giovani sardi tra i 15 e i 17 anni risulta occupato, a fronte di una media italiana del 4,67%. I lavoratori under 19 sono passati dai 5.431 del 2020 agli 11.502 del 2024: un balzo in avanti pauroso, che pone questa regione al secondo posto in territorio italiano per crescita. Il tasso di crescita, spiega nello stesso articolo Vania Statzu, direttrice di Iares Sardegna, è stato del 112%. Continuo a leggervi le sue dichiarazioni perché sempre Statzu precisa anche che «Non è un caso che in Sardegna quest’anno sia stata registrata la percentuale più alta di studenti non ammessi all’esame di maturità: ben il 7,1%, cioè il doppio della media nazionale che è del 3,5%», commenta Statzu. E «Non è soltanto una questione di pigrizia degli studenti sardi». Sono dati che tracciano un quadro che preoccupa su più fronti soprattutto se intersecati a quelli sull’abbandono scolastico, anche per questo abbiamo chiesto all’unione sindacale di base, l’USB Sardegna, di aiutarci a comprendere meglio la situazione. Ne parliamo con Omar Trudu, uno dei responsabili USB del settore lavori privati.

Fonti:
Sardegna, +112% di lavoratori under 19. Seconda solo alla Valle d’Aosta

La riforma della caccia divide politica e associazioni ambientaliste - min. 7:54

Più spazi aperti alla caccia, maggiore autonomia alle Regioni, nuove specie inserite tra quelle abbattibili e regole meno rigide per calendari, valichi montani e richiami vivi. Leggo ora da un articolo de La Nuova Sardegna che spiega come sia questo l’impianto della riforma che modifica la legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e sul prelievo venatorio, introducendo anche sanzioni più pesanti per chi viola i divieti. In settimana infatti al Senato la maggioranza di governo ha approvato il DDL noto come DDL Caccia Selvaggia, un disegno di legge che associazioni ecologiste come il Gruppo di Intervento Giuridico definiscono da tempo e senza mezzi termini come una follia in contrasto con la normativa comunitaria e con il semplice buon senso, ma anche più direttamente: “un’oscenità”. Leggo ora dal sito del Grig perché per chi si oppone, il Disegno di legge 1552 è un concentrato di misure distruttive per gli animali, la natura e un insieme di violazioni comunitarie e costituzionali: caccia durante il vietatissimo periodo di migrazione preriproduttiva degli uccelli; soppressione dei pareri scientifici dell’Ispra; apertura illimitata della caccia nelle aziende faunistico-venatorie; estensione della caccia in aree interdette come parchi, demanio e spiagge; rilancio della pratica definita aberrante dei richiami vivi, già oggetto di procedura di infrazione europea e tanto altro ancora. Quello che nel frattempo succede in Sardegna - e qua mi sposto su Sassari Today - sul fronte della caccia il contesto sardo presenta dinamiche specifiche legate alla tradizione venatoria delle zone interne e ai frequenti conflitti tra la presenza della fauna selvatica e le attività agropastorali. Il gruppo regionale di Fratelli d'Italia ha depositato una proposta di riforma della legge regionale numero 23 del 1998, con l'obiettivo di modernizzare le regole interne e allinearle alle necessità dei comparti agricoli dell'isola. La proposta non ha ancora iniziato il suo iter in Aula, sollevando le critiche dell'opposizione di centrodestra verso la giunta regionale. La discussione sull'adeguamento delle leggi sulla caccia rimane aperta sul piano locale, con le associazioni ambientaliste che come dicevo poco fa continuano a esprimere forti riserve sulle deroghe ai calendari e sull'estensione delle aree in cui l'attività venatoria sarà consentita. Una discussione che va ben oltre la caccia in sé e che riguarda soprattutto l'idea di rapporto tra attività umane, biodiversità e che vuole - fra le fila di chi si oppone - mettere in discussione quel principio specista che guarda all’essere umano come padrone di un ambiente in cui è in realtà ospite.

Fonti:
Caccia, la riforma cambia territori, calendari e specie abbattibili: tutte le novità
Silenziatori, visori notturni, "spiagge aperte": come può cambiare la caccia (anche in Sardegna)
Inizia la discussione in aula del putrido disegno di legge sulla deregulation venatoria. E il Ministro dell’Ambiente che fa?

Caldo intenso e notti tropicali: cosa sta succedendo - min. 10:40

C’è molto caldo. Un qualcosa di cui si è parlato quotidianamente nelle cronache sarde in settimana ma è anche una notizia che diciamo sentiamo e riusciamo a percepire chiaramente tutti e tutte. Leggo da SardiniaPost che riporta come la Sardegna si prepara a una nuova impennata delle temperature. L’anticiclone africano che da giorni interessa il Mediterraneo continuerà infatti a rafforzarsi nei prossimi giorni, portando sull’isola condizioni di caldo intenso, afa e notti sempre più difficili, soprattutto lungo le coste e nei principali centri urbani. Sono brevissima perché in merito quello che però ci siamo chiesti e chieste è innanzitutto cosa sta succedendo, in secondo luogo quanto tutto ciò abbia a che fare con il cambiamento climatico. Una domanda che abbiamo rivolto a Matteo Tidili, divulgatore e meteorologo per Rai Regione, al quale lascio la parola per un focus in materia da ascoltare con attenzione, vi dico - dato che Tidili da anche dei riferimenti temporali - che abbiamo registrato la telefonata giovedì mattina.

Fonti:
Nuova impennata delle temperature in Sardegna, nel weekend caldo record: ma è allerta anche per i temporali

Quattro tonnellate di sabbia sottratte alle spiagge tornano al mare - min. 16:58

Chiudo con una notizia che arriva dai litorali sardi dove grazie al progetto “Riportami al Mare”, in due anni quattro tonnellate di sabbia e conchiglie sottratte alle spiagge sono tornate al mare. L’iniziativa vede la collaborazione tra l’Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo, Geasar, Regione Sardegna, Enac e Corpo Forestale, con un duplice obiettivo: restituire all’ambiente i materiali sequestrati e promuovere una maggiore sensibilizzazione sul valore delle coste sarde. Quello che accade ogni anno è che sabbia, conchiglie e piccoli ciottoli raccolti sulle spiagge della Sardegna vengano nascosti nei bagagli come ricordo delle vacanze. Un fenomeno che continua a ripetersi e che negli ultimi due anni ha portato al sequestro di circa quattro tonnellate di materiali naturali all’aeroporto di Olbia Costa Smeralda. Qui a finire sotto osservazione sono stati soprattutto i bagagli di turisti che, ignorando i divieti previsti dalla normativa regionale, avevano raccolto vari sedimenti direttamente dagli arenili dell’isola. Una buona notizia, insomma, che arriva da una cattiva abitudine: quella di considerare il paesaggio qualcosa da portare via con sé, invece che un bene da lasciare intatto per chi verrà dopo.

Fonti:
Sardegna, quattro tonnellate di sabbia e conchiglie sottratte alle spiagge tornano al mare


LA SETTIMANA SARDEGNA OLTRE - min. 18:53

Io sono Alessandro Spedicati e Sardegna Oltre è una testata indipendente che racconta l’Isola andando oltre la cronaca, attraverso approfondimenti e storie che restituiscono complessità.

Nella rassegna stampa settimanale vi raccontiamo brevemente gli approfondimenti usciti su www.sardegnaoltre.org questa settimana, inaugurata con un articolo a cura di Sara Brughitta [QUI] a tema metanizzazione perché in Sardegna avanza un progetto da circa un miliardo e mezzo di euro per portare il gas naturale liquefatto sull’isola, tra rigassificatori, navi FSRU e un gasdotto che dovrebbe collegare Oristano a Cagliari e al Sulcis. Ne abbiamo parlato insieme all’associazione ReCommon. Martedì invece spazio a un reportage a cura di Lisa Ferreli [QUI] dal titolo “Chi paga il costo della transizione energetica”. Un approfondimento che si muove tra Terra Mala e Ittiri, dove due grandi progetti per la transizione energetica in Sardegna mostrano il divario tra narrazione del beneficio collettivo e impatti sui territori e sulle comunità locali. E di impatti abbiamo parlato anche mercoledì ma con un nuovo appuntamento della rubrica di Maurizio Onnis [QUI] . C'è chi Peter Thiel lo definisce il "cattivo" della Silicon Valley, per chi non lo conoscesse si tratta di un imprenditore miliardario e cofondatore di PayPal e Palantir, dal quale Onnis parte per interrogarsi su una delle forze più potenti e rimosse della contemporaneità: l'avidità. Giovedì infine spazio a un approfondimento a tema solstizio d’estate a cura di Natascia Talloru [QUI], che tra acqua di San Giovanni, raccolta delle erbe, fuochi e promesse, ci racconta gesti e rituali che in Sardegna custodiscono un legame simbolico tra uomo, natura e spiritualità. Trovate tutto su Sardegna Oltre, L’isola oltre la cronaca.


SPORT - min. 20:18

Vediamo ora cosa è accaduto nella settimana sportiva isolana grazie al contributo di Francesco Aresu, direttore di Centotrentuno:

La quiete prima della tempesta? Chissà, ma la calma che regna in casa Cagliari sul fronte calciomercato in vista dell’ultima settimana di giugno, quella che chiude ufficialmente la stagione sportiva 2025/26, è un dato di fatto. Nessuna accelerata, né in uscita tantomeno in entrata: l’Atalanta spinge per portare in nerazzurro Gianluca Gaetano, con il nuovo tecnico Maurizio Sarri che vorrebbe il play rossoblù per il suo progetto tecnico. Il Cagliari però non ha fretta e non vuole allontanarsi troppo dai 20 milioni che rappresentano la valutazione decisa dal club rossoblù per privarsi del classe 2000 cresciuto nel Napoli. La sensazione è che alla fine il calciatore si trasferirà a Bergamo, a una cifra vicina a 18 milioni. Per sostituirlo il diesse rossoblù Accardi ha puntato l’italo-svizzero Alessandro Romano, mediano 2006 in uscita dalla Roma, reduce dal semestre di prestito allo Spezia, valutato dai giallorossi intorno a 6 milioni. Insieme a lui il Cagliari segue lo svizzero Michel Aebischer, retrocesso in Serie B con il Pisa e impegnato in questi giorni al Mondiale nordamericano. L’ex Bologna ha una clausola rescissoria di 5 milioni di euro e i toscani non sarebbero inclini a sconti, irrigiditi dopo le voci di un prossimo accordo tra il Cagliari e l’entourage del 29enne elvetico. Spostandoci a Sassari in casa Torres è finalmente arrivata l’ufficialità del rinnovo di Alfonso Greco: il tecnico di Ostia ha firmato un biennale con il club rossoblù, per prolungare un rapporto che dura fin dal 2021-22. “Mi sento parte della città, restiamo uniti per superare ogni ostacolo” ha detto Greco ai canali ufficiali della Torres, che ha annunciato anche il nuovo tecnico della formazione Primavera. Sarà l’ex attaccante rossoblù Giacomo Demartis a prendere il posto di Marco Sanna nella prossima stagione: reduce dalla non fortunata esperienza a Ossi, Demartis torna a far parte della Torres dopo aver vestito la maglia da giocatore in passato, ma questa volta in panchina e non sul campo.


FESTIVAL ED EVENTI IN ARRIVO - 22:21

E anche questa settimana in chiusura vi segnaliamo alcuni dei prossimi eventi sparsi nell’Isola, vediamoli insieme:

  • Inizio col dirvi che fino al 28 giugno 2026, torna il festival "Dall’altra parte del mare" ad Alghero, ideato e promosso dall’Associazione Itinerandia. Il tema scelto per questa edizione è “mappe per il futuro”, intese non come semplici coordinate, ma piuttosto come strumenti per orientarsi nel tempo complesso che viviamo. Un festival che guarda in grande, con ospiti nazionali e internazionali: tra gli ospiti ci saranno anche Bruno Arpaia, romanziere e saggista (il 28 giugno), Annalisa Camilli, giornalista premiata a livello internazionale (il 27 giugno), e Kader Abdolah, autore di origini iraniane simbolo della letteratura dell’esilio (il 27 giugno). ‘Dall’altra parte del mare' si apre anche al teatro e al cinema in Piazzale Lo Quarter: a chiudere sarà infatti, Giada Messetti, sinologa e divulgatrice con la lezione spettacolo sulla Cina dal titolo Nella testa del Dragone, il 28 giugno. Un weekend decisamente ricco quindi ad Alghero, trovate tutte le info sul programma nel sito dedicato al festival, www.dallaltrapartedelmare.com
  • Vi ricordo anche che fino al 10 settembre 2026 la cultura si fa itinerante a Cagliari con la rassegna “Si muove la Città”, promossa dall’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo e organizzata da Forma e poesia nel jazz, Massimiliano Medda e MIS Factory. Alcuni dei luoghi più suggestivi del capoluogo sardo si trasformeranno in palcoscenici a cielo aperto con appuntamenti interamente gratuiti. Il 2 luglio ad esempio il festival si sposta a Giorgino, nel Villaggio Pescatori, per una serata a ritmo di blues e soul che vedrà protagonisti la Francesco Piu Band, Vittorio Pitzalis e Giuseppe Pornasio. Giovedì, 9 luglio invece alle 20:30 al Parco di Tuvixeddu, in via Falzarego Lia Careddu legge Sergio Atzeni mentre a seguire, sempre al Parco di Tuvixeddu Mayumi Ogawa (pianoforte) e Fabrizio Falasca (violino) saranno in concerto. Anche questi una serie di appuntamenti da non perdere, trovate tutte le info sul sito di Cagliari Turismo
  • Chiudo dicendovi che fino al 15 settembre il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde di Nuoro ospita YAN, 1956. Jean Dieuzaide e il suo  viaggio in Sardegna, progetto espositivo promosso dall'ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico e curato da Elisa Medde, dedicato al reportage realizzato da Jean Dieuzaide durante il suo viaggio nell'isola nel 1956. Considerato uno dei più importanti fotografi francesi del dopoguerra Yan attraversa negli anni Cinquanta la Francia e l'Europa meridionale sviluppando una  fotografia umanista attenta alla vita quotidiana e alle trasformazioni sociali. A settant'anni da quel viaggio, queste immagini tornano oggi a essere presentate al pubblico in una forma ampia e organica, restituendo non solo il valore documentario del lavoro di Dieuzaide, ma anche il processo attraverso cui la Sardegna è stata osservata, narrata e trasformata in immagine. Se vi ha incuriosito, sappiate che avete tempo: potete visitarla fino al 15 settembre


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