RASSEGNA OLTRE - TRASCRIZIONE DELLA PUNTATA PODCAST
Cronaca:
Buongiorno dalla redazione di Sardegna Oltre, io sono Lisa Ferreli e apriamo insieme con una selezione delle notizie più rilevanti uscite nell’ultima settimana:
Lavoro stagionale: manca il personale o mancano le condizioni? - min. 1:55
La stagione turistica 2026 è ormai in partenza e con lei, torna anche un tema che possiamo serenamente definire come un mantra ricorrente: la difficoltà nel reperire personale, soprattutto quindi lavoratori e lavoratrici stagionali. Un tema che si ripresenta ogni anno e che viene spesso raccontato come un problema di numeri. Eppure, anche in virtù della festa dei lavoratori e delle lavoratrici, forse vale la pena spostare lo sguardo e anche in questo caso andare oltre: guardare quindi non solo a quanti lavoratori mancano, ma a quali condizioni si chiede loro di lavorare. Partiamo dalla cronaca settimanale perché su La Nuova Sardegna un articolo di Massimo Sechi ha affrontato la questione legata alla difficoltà nel reperire lavoratori e lavoratrici nel settore, soprattutto per quanto riguarda le figure più qualificate. Una questione che continua a pesare sull’organizzazione delle strutture ricettive dell’isola anche se per Paolo Manca, presidente regionale di Federalberghi: «Quella che stiamo vivendo anche quest’anno sul reclutamento del personale è una criticità che ha radici strutturali ma questa stagione la situazione è comunque migliorata rispetto agli anni scorsi». Per Manca il problema è esploso dopo il Covid con un cambio di paradigma che avrebbe visto molti e molte lasciare il lavoro, ma a incidere sarebbe anche un fattore più ampio. «Il calo demografico pesa: nel mondo del lavoro oggi entrano meno persone di quante ne escano e questo, nel tempo, si fa sentire», aggiunge. Insomma è una situazione complessa che deve essere osservata da varie angolazioni e anche per questo abbiamo chiesto a Marco Torri, Consulente del Lavoro specializzato nel settore fiscale e cofondatore di Imprenditoriamo, di provare a farci un quadro della situazione anche rispondendo alla domanda: quando si legge di “carenza di lavoratori stagionali”, di cosa si parla? mancano persone, mancano condizioni accettabili, qual è la realtà del lavoro in quel settore? Ma oltre a numeri e dati, c’è anche ciò che spesso resta fuori dal racconto: ovvero le condizioni concrete di chi lavora. Per questo abbiamo raccolto la testimonianza, che ha scelto di essere anonima, di una lavoratrice stagionale, che racconta cosa significa oggi lavorare nel settore.
Fonti:
Stagione turistica 2026 al via, ma manca il personale: caccia a chef e capisala
Studiare costa: Cagliari tra le città più care per gli affitti - min. 10:11
Studiare fuori sede sta diventando sempre più difficile. Negli ultimi anni il costo delle stanze per studenti e studentesse è cresciuto in modo significativo e Cagliari registra uno degli aumenti più alti a livello italiano. Un dato che riporta la questione su un piano preciso: quello del diritto allo studio, soprattutto perché quando trovare un alloggio diventa un ostacolo economico così rilevante, il rischio è che l’accesso all’università non dipenda più solo dalla volontà individuale, ma sempre di più dalle possibilità economiche di partenza. Una realtà evidenziata da Immobiliare.it Insights, realtà specializzata in analisi di mercato e data intelligence, il cui studio ha approfondito la tematica dell'accesso al mercato immobiliare da parte di persone studenti o lavoratrici, esaminando le variazioni dei prezzi delle stanze singole nella Penisola e in alcune delle più importanti città universitarie presenti in territorio italiano. Leggo da CagliariToday dove un articolo della giornalista Francesca Matta ci spiega come è anche il capoluogo sardo a piazzarsi sul podio delle città italiane con la crescita più marcata dei canoni d'affitto per le stanze singole. Tra marzo 2020 e marzo 2026, i prezzi in città sono schizzati del 58%, una cifra che pone Cagliari subito dopo Bari (+59%) e davanti a Palermo (+55%) per velocità di rincaro. Se sei anni fa per una stanza singola a Cagliari la richiesta media si aggirava attorno ai 283 euro, oggi chi cerca un posto letto deve mettere in conto una spesa media di 449 euro al mese. Un aumento vertiginoso che non riguarda solo i grandi poli universitari (i cosiddetti “mega atenei”), ma che vede Cagliari spiccare tra i medi e grandi centri universitari statali. Basti pensare che la media di crescita per questa categoria di città è del +31%: Cagliari, con il suo +58%, ha quasi raddoppiato la velocità di crescita nazionale. Un andamento che evidenzia uno squilibrio sempre più marcato tra domanda e offerta abitativa, con effetti diretti come anticipato anche sull’accesso all’università. In assenza di interventi strutturali, il rischio è inoltre che il tema degli alloggi studenteschi diventi uno dei principali fattori di disuguaglianza nel sistema formativo: una situazione che forse è già qui tra noi.
Fonti:
Stanze per gli studenti universitari, in Sardegna gli aumenti più alti d’Italia - Tutti i numeri
Affitti a Cagliari, il mercato è fuori controllo: una stanza singola oggi costa 450 euro
Caro carburante e continuità territoriale a rischio - min. 12:47
Torniamo ora al tema caro carburante e continuità aerea perché la situazione non migliora. Leggo da L’Unione Sarda che in un articolo uscito in settimana parte da un virgolettato abbastanza indicativo del vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, il quale ha dichiarato che: «Non riusciremo a fermare a lungo i rialzi delle tariffe dei voli in continuità territoriale». Una situazione che ormai sappiamo essere strettamente collegata alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al raddoppio dei prezzi di un carburante per aerei che costa sempre di più e la cui disponibilità è sempre più limitata. «Sui collegamenti da e verso la Sardegna - ha dichiarato Salvini - gli operatori stanno sollecitando una revisione al rialzo delle tariffe. Fino ad oggi siamo riusciti a bloccare gli aumenti per i residenti ma nell’ambito dell’attuale normativa e dei vincoli europei non riusciremo ancora a lungo a sostenere le compagnie aeree che hanno necessità di maggiori costi senza aumentare il costo dei biglietti». Quanto alle riserve di carburante disponibili, nessun problema fino a maggio, tuttavia, ha spiegato il ministro, «l’Italia dipende in modo significativo dall’estero, quindi è esposta alle dinamiche dei mercati internazionali e ai riflessi delle tensioni geopolitiche». Mi sposto su La Nuova Sardegna dove un ulteriore articolo sempre sul tema sottolinea come il rischio sia duplice: da un lato la cancellazione di voli, dall’altro un aumento significativo dei prezzi dei biglietti. La questione è infatti che secondo RimborsoAlVolo, le compagnie potrebbero recuperare i maggiori costi intervenendo soprattutto sulle tariffe dei servizi accessori, come bagagli e scelta del posto. Negli anni i servizi extra sono diventati una voce centrale per le compagnie: a livello globale valgono circa 148 miliardi di euro. In alcuni casi, questi costi possono far aumentare il prezzo finale del biglietto anche di oltre il 400% rispetto alla tariffa base. Una dinamica che però rischia di incidere direttamente soprattutto sulla continuità territoriale, trasformando l’aumento dei costi in un ostacolo concreto agli spostamenti. Per un territorio insulare come la Sardegna, il tema non è solo economico: è l’accesso alla mobilità.
Fonti:
Continuità, tariffe per la Sardegna verso l’aumento. Salvini: «Non possiamo fermare a lungo i rialzi»
Voli, in estate rincari fino al 400%: a pesare sono i bagagli e la scelta del posto
Le low cost colpite dal caro carburante riducono i voli e aumentano i prezzi, ecco perché e cosa fare
A Castelsardo nasce il Santuario delle tartarughe marine - min. 15:03
Chiudiamo con una notizia che arriva da Castelsardo dove nasce il Santuario delle tartarughe, una rete per la tutela della Caretta caretta. L’accordo è stato siglato il 24 aprile nella sede della Lega Navale Italiana sezione di Castelsardo, per la salvaguardia degli esemplari di tartaruga marina sempre più vittime della plastica. La nuova rete agirà su più fronti: pattugliamento, con volontari formati percorreranno le coste per individuare le tracce di risalita prima che vengano cancellate dal calpestio o dai mezzi meccanici; ma anche messa in sicurezza immediata con recinzione dei nidi e sorveglianza, specialmente durante la schiusa, per evitare che l’inquinamento luminoso disorienti i piccoli verso le strade anziché verso il mare. L’intenzione anche dell’assessorato all’ambiente della città di Castelsardo, è quella di rafforzare l’impegno per la conservazione e la difesa di un simbolo del Mediterraneo. «Le tartarughe marine sono specie “ombrello” - ha commentato la presidente della Lega Navale Sezione di Castelsardo, Emanuela Lupino - proteggere loro significa salvare l’intero ecosistema. Nonostante esistano da milioni di anni, oggi solo una tartaruga su mille riesce a raggiungere l’età adulta a causa dell’impatto umano». Un’iniziativa che mette quindi al centro la tutela di una specie simbolo, ma che richiama anche una responsabilità più ampia: quella di preservare gli ecosistemi da cui dipende l’equilibrio del Mediterraneo.
Fonti:
Castelsardo Santuario delle tartarughe: rete per la tutela di Caretta caretta
LA SETTIMANA SARDEGNA OLTRE - min. 16:51
Sardegna Oltre è una testata indipendente che racconta l’Isola andando oltre la cronaca, attraverso approfondimenti e storie che restituiscono complessità. Nella rassegna stampa settimanale, raccontiamo non solo le principali notizie ma anche quelle uscite su sardegnaoltre.org e sui nostri canali social. E ora le vediamo insieme:
Troppe persone senza casa, troppe case senza persone. Lunedì abbiamo inaugurato la nostra settimana di pubblicazioni parlando proprio di questo attraverso un approfondimento del nostro Stefano Gregorini (QUI). La “casa”, come dice la sua etimologia, dovrebbe essere un luogo di riparo, ciò che traccia un confine tra “dentro” e “fuori”. La casa, oggi, è però anche ciò che rappresenta il miglior termometro in grado di misurare la qualità della vita dei cittadini e le disuguaglianze sociali. E la situazione non è delle più rosee. Come scrive Stefano Gregorini, il sistema economico capitalistico ha fatto sì che nei decenni la casa perdesse progressivamente il suo ruolo di bene primario, elemento cardine e premessa alla base del vivere dignitoso e diventasse, sempre più, oggetto di rendita, simbolo di privilegio e delle contraddizioni del nostro tempo. Secondo l’OCSE in Sardegna il 33,5% del reddito viene destinato all’abitazione, un dato allarmante se consideriamo che è oltre la soglia di accessibilità e che la media europea è del 26,6%. Quello che ci siamo chiesti è anche: Le politiche pubbliche possono agire per intervenire su questo paradosso? Come scrive Stefano Gregorini infatti, poiché la casa rappresenta un'infrastruttura sociale è fondamentale che ci sia una responsabilità condivisa da parte di istituzioni, attori economici e organizzazioni della società civile. Per farlo è oggi imprescindibile un rilancio forte e deciso degli investimenti pubblici sull’abitare che si unisca ad azioni di regolamentazione dei mercati immobiliari che limitino gli aspetti legati alla rendita e alla finanziarizzazione, in particolare di grandi gruppi immobiliari e agenzie speculative, e agiscano a supporto dell’accesso alla casa. Insomma un approfondimento che con dati, analisi ma anche riflessioni politiche si inserisce in un tema, quello della casa, che non solo ci riguarda in quanto comunità ma che è anche una questione sempre più urgente da affrontare insieme.
Martedì spazio alla nostra Federica Marrocu con una riflessione in occasione de sa die de sa Sardigna (QUI). Si tratta di un approfondimento che parte dall’istituzione della celebrazione: la legge regionale del settembre 1993 ha infatti istituito la giornata del popolo sardo, "Sa Die de sa Sardigna", come un momento di memoria e identità. Ma guardando anche ai motivi che hanno portato alla sua istituzione, cosa significa davvero questa ricorrenza oggi? È “solo” festa e celebrazione, o si conferma un’occasione per riflettere sulle contraddizioni e le lotte di un popolo che ancora oggi, resiste? Quello che scrive la nostra Federica Marrocu è che se “Sa Die non pesat avolotu” - se la memoria del 28 aprile 1794 non apre alcun conflitto - rischia di diventare una rinuncia organizzata. Oggi, più che in altri momenti della storia, agire insieme come un corpo, un insieme di corpi, può essere una forma significativa di contestazione che attraversa e occupa lo spazio pubblico. A maggior ragione se si tratta di corpi precarizzati, in terra colonizzata, espropriata, occupata militarmente in nome del progresso e della modernizzazione. Forse, prima o poi, smetteremo di scusarci per la nostra unicità e decideremo di abbandonare la necessità fasulla di essere sardi speciali, italiani speciali, per dare voce, corpo e concretezza all’urgenza della liberazione. Nel frattempo però: che lotte ci rimangono? Quali rivoluzioni? Cosa vogliamo fare, chi vogliamo essere, dopo aver ricordato?
In settimana ci siamo soffermati nuovamente - anche perché è un tema che nell’Isola giustamente non smette di essere caldo - sulla questione servitù militari (QUI). Quello che sta accadendo è che tra Marina di Arbus, Sant’Antonio di Santadi e Pistis, il Centro Studi Agricoli ha segnalato un aumento delle esercitazioni militari con ricadute su animali e produzioni. Testimonianze che si scontrano però con l’assenza di rilevazioni ufficiali. Gli allevatori parlano di una quotidianità limitata, vincolata ai cosiddetti giochi di guerra, che vedrebbe (non da poco) le questioni relative il benessere animale e la sostenibilità ambientale sacrificate a favor di esercitazioni. A fronte di queste segnalazioni però, una risposta ancora non è arrivata. La denuncia pubblica del Centro Studi Agricoli risale al 18 marzo ma da allora “non si è mosso niente”. Sinistra Futura a fine marzo ha depositato un’interpellanza in Consiglio Regionale (rimasta ancora senza risposta) ma il tema si scontra con una burocrazia che non è empirica: carta canta e il tema dei dati a supporto delle segnalazioni che arrivano dal Centro Studi Agricoli è perno e limite della questione. Per Laore - l’Agenzia regionale per lo sviluppo in agricoltura - sarebbe necessario uno studio scientifico specifico per accertarne cause ed eventuali conseguenze, mentre dal Comitato misto paritetico per le servitù militari della Sardegna (il Comìpa) evidenziano un’altra questione: nell’approvare o bocciare il calendario delle esercitazioni non sono state riscontrate modifiche sostanziali rispetto alle programmazioni precedenti, ma l’aspetto dei voli a bassa quota che non necessariamente sono all’interno delle esercitazioni propriamente dette, “è fuori dal nostro controllo”. Nel mezzo di quello che manca e quello che si dovrebbe fare, si annida però ciò che resta: i racconti di una quotidianità insostenibile per gli allevatori al centro della vicenda, testimonianza di ciò che anche davanti a eventuali, futuri ristori, permarrebbe. Un articolo della nostra Lisa Ferreli.
SPORT - min 22:50
Vediamo ora cosa è accaduto nella settimana sportiva isolana grazie al contributo di Francesco Aresu, direttore di Centrotrentuno.
Settimana da ricordare per lo sport sardo, tra montagne russe emozionali e traguardi importanti centrati dalle rappresentanti dell’Isola nell’orizzonte calcistico nazionale. Cominciamo come sempre dal Cagliari, che con la vittoria per 3-2 sull’Atalanta è a un passo dal raggiungere l’obiettivo salvezza con diverse giornate d’anticipo. La doppietta del 2007 Mendy e il quarto gol stagionale di Borrelli hanno sancito il secondo successo interno di fila per i rossoblù di Fabio Pisacane che hanno messo 8 punti di distanza sulla Cremonese terzultima. Il sigillo dell’aritmetica potrebbe giungere già a Bologna in caso di vittoria, sempre che il Lecce non esca vincitore dalla trasferta di Pisa. In Serie C per la Torres si è avverato il più amaro dei destini possibili: nell’ultima gara della stagione regolare è arrivata una preventivabile sconfitta per 3-1 sul campo dell’Arezzo che ha festeggiato il ritorno in Serie B contro i sassaresi. Ma la beffa è arrivata da Pesaro, dove la Sambenedettese ha vinto 3-2 dopo un discutibile finale che ha fatto infuriare la dirigenza torresina per il sorpasso in classifica: ora per i rossoblù di Greco resta il doppio impegno playout contro il Bra, con ritorno al Vanni Sanna e il vantaggio di poter pareggiare entrambe le gare puntando sulla migliore posizione in classifica. In Serie D è stata una settimana super per le cinque sorelle sarde, tutte vittoriose: cominciamo dal Monastir di Marcello Angheleddu, che grazie alla vittoria interna per 1-0 sulla quotata Nocerina ha potuto festeggiare l’aritmetica qualificazione ai playoff. Un traguardo storico per la matricola campidanese, che negli ultimi giorni ha anche annunciato il passaggio di proprietà all’imprenditore brianzolo Romi Fuke, già vicino all’Olbia nei mesi scorsi. Anche i galluresi di Livieri hanno centrato un successo di peso in rimonta, superando l’Anzio per 2-1 al Nespoli: grazie ai tre punti contro i laziali è arrivata la certezza della partecipazione ai playout per evitare la retrocessione in Eccellenza, con il derby contro il Cos che sancirà la posizione finale di Ragatzu e compagni. Vittorie salvezza anche per il Latte Dolce contro il Cassino, con il 4-2 finale che ha garantito ai sassaresi di Fini la certezza di restare in quarta serie, per il Cos corsaro per 0-1 a Valmontone e, infine, per il Budoni che ha potuto festeggiare l’obiettivo grazie al successo, ancora una volta per 0-1, sul campo della Flaminia.
FESTIVAL ED EVENTI IN ARRIVO - min. 25:06
E anche questa settimana in chiusura vi segnaliamo alcuni dei prossimi eventi sparsi nell’Isola, vediamoli insieme:
- La Sardegna si prepara a diventare, per una settimana, il cuore pulsante dello scacchismo internazionale. Dal 3 al 10 maggio l’ITI Marina Beach di Orosei ospiterà la terza edizione del Sardinia World Chess Festival, un appuntamento che, anno dopo anno, ha saputo crescere fino a imporsi come uno dei tornei open più rilevanti del panorama europeo. L’edizione 2026 segna un punto di svolta: sarà infatti l’open più importante mai organizzato in territorio italiano, con un livello tecnico senza precedenti e la presenza di alcuni tra i più autorevoli protagonisti del circuito mondiale. Saranno oltre 300 i giocatori attesi, provenienti da più di 30 Paesi, in un mosaico di lingue, culture e scuole scacchistiche che troveranno nella scacchiera un terreno comune di confronto e dialogo. La giornata inaugurale di domenica 3 maggio rappresenterà anche il primo momento ufficiale di racconto pubblico della manifestazione. In un tempo segnato da divisioni e tensioni, la scacchiera torna a essere, ancora una volta, uno spazio condiviso dove pensiero, strategia e rispetto costruiscono un dialogo possibile. Trovate tutte le info su www.sardiniaworldchess.it
- Vi dico anche che fino al 14 giugno, il MAN ospita la mostra Il capitale che cresce di Monica Biancardi, progetto vincitore del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La mostra, a cura di Chiara Gatti, nasce dall’acquisizione di undici fotografie in bianco e nero che documentano, tra il 2009 e il 2023, la crescita delle gemelle beduine Sara e Sarah, incontrate dall’artista durante uno dei suoi numerosi viaggi in Palestina. Ogni ritratto racchiude la tensione tra permanenza e cambiamento, restituendo la resilienza silenziosa delle due giovani donne. Il percorso espositivo si amplia con una serie di opere a corredo che ne amplificano la portata, come le sette mappe incise su plexiglas raccontano la progressiva frammentazione del territorio palestinese dal 1917 a oggi. Un appuntamento decisamente da non perdere, segnatevelo
- Infine, l’Associazione Culturale Genera, nell’ambito della campagna nazionale Il Maggio dei Libri, ha presentato un ricco calendario di appuntamenti nel nord-ovest della Sardegna fino al 30 maggio 2026. Con 19 incontri distribuiti tra Alghero, Ittiri, Uri, Cargeghe, Perfugas, Sassari, Siligo, Ploaghe e Ossi, il festival si propone come un’occasione per valorizzare il territorio attraverso la passione per la lettura e il confronto culturale. La manifestazione ovviamente celebra la lettura e la cultura, con eventi che offrono occasioni preziose per conoscere nuove voci letterarie e rafforzare il legame con il territorio. Vi dico qualcuno dei prossimi incontri in programma: IL4 maggio alle 16:30 a Sassari ci sarà la presentazione di Il Bullo di Antonio Caprarica alla Biblioteca Universitaria, il 6 a Ittiri la Presentazione di Uguale per tutti di Maria Francesca Chiappe alla Biblioteca Comunale o ancora il 9 maggio ci sarà invece la presentazione di Dei fiori che rinascono di Giulio Neri alla Biblioteca Comunale. Insomma le occasioni non mancano, in questo caso trovate tutte le info nelle pagine social del Genera Festival
Siamo arrivati alla fine anche di questa puntata. Noi vi invitiamo a scriverci e mandarci segnalazioni di storie ed eventi, anche dai sardi nel mondo, su redazione@sardegnaoltre.org. Io vi saluto con un augurio di buon weekend dalla redazione di Sardegna Oltre La Cronaca


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