RASSEGNA OLTRE - TRASCRIZIONE DELLA PUNTATA PODCAST
Cronaca:
Buongiorno dalla redazione di Sardegna Oltre, sono Lisa Ferreli e apriamo insieme con una selezione delle notizie più rilevanti uscite nell’ultima settimana.
Via libera al primo maxi parco eolico offshore della Sardegna - min. 1:17
Notizia centrale nelle cronache settimanali è il fatto che la Soprintendenza speciale per il Pnrr del Ministero della Cultura ha dato il via libera, con prescrizioni, al progetto per un parco eolico al largo del mare antistante Portoscuso e San Pietro. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha già trasmesso alla Cultura lo schema di decreto autorizzativo finale ed è questo il primo parco eolico marino che - come riporta la nuova sardegna - vede di fatto completare, con parere positivo, il suo percorso autorizzativo. Si tratterà di 42 aerogeneratori galleggianti disposti su una superficie marina di circa 116 chilometri quadrati, suddivisi in due sottoparchi da 21 turbine ciascuno, con potenza nominale complessiva è di 504 megawatt. Il costo dell’opera sfiora il miliardo e mezzo di euro, senza contare le opere a terra per realizzare le fondazioni, da assemblare nel porto di Oristano, e le migliorie necessarie della rete. Un via libera che ha visto non poche proteste. Già qualche mese fa era partita la mobilitazione di sindaci e comitati: da Portoscuso, da dove partiranno i cavi, era partito il fronte comune contro la proliferazione degli impianti in mare che aveva sollevato dubbi su impatti ambientali, carenza di pianificazione e territori esclusi dalle decisioni. Una questione come anticipato centrale nelle cronache che vede non pochi elementi di critica e discussione, per questo abbiamo chiesto alla geografa Martina Loi di spiegarci cosa sta succedendo e quali sono i limiti di questo maxi impianto.
Fonti:
Maxi parco eolico nel mare del Sulcis, le 42 pale lungo la rotta dei tonni fanno discutere – IL PROGETTO E LE FOTO
Via libera al primo maxi parco eolico davanti alle coste della Sardegna: pale alte 285 metri – Ecco dove sarà
Riservisti israeliani in Sardegna: presentato un esposto alla Corte Penale Internazionale - min. 9:18
È stato presentato un esposto alla Corte Penale Internazionale in merito alla presunta presenza di circa un centinaio di famiglie di riservisti dell’IDF, l’esercito israeliano, le quali starebbero trascorrendo un «periodo di decompressione» al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula. Leggo da L’Indipendente che riporta come il Comitato Costituzione Attiva (che è uno spazio civico e politico aperto - scrivono sul loro sito - che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su pilastri irrinunciabili come la pace, la giustizia e la libertà di informazione) ha deciso di presentare un esposto alla Corte Penale Internazionale: «tali militari», ricordano «provengono da un esercito attualmente impegnato in operazioni belliche che hanno causato decine di migliaia di vittime civili, distruzioni sistematiche e accuse gravissime di violazioni del diritto internazionale umanitario». Mi piacerebbe dirvi che anche questa questione è al centro delle cronache sarde ma non sarebbe la realtà, è più un fatto di cui si parla e contro il quale si prova ad agire tra le fila della cosiddetta società civile. Noi ne abbiamo parlato anche nella precedente rassegna riportando come a inizio giugno decine di turisti israeliani sono arrivati a Pula. Tra di essi, vi sarebbero stati anche soldati e riservisti dell’esercito, accompagnati dalle loro famiglie. È un qualcosa che è accaduto anche negli anni precedenti, con arrivi accompagnati da un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine così come dalle proteste dei cittadini. La stessa presidente della Regione, Alessandra Todde, aveva definito l’arrivo dei militari un «fatto gravissimo», del quale le istituzioni «non sono state informate». Anche per questi motivi i comitati hanno deciso di agire e presentare il ricorso alla CPI, dove è già in corso un’indagine contro Israele per crimini di guerra e contro l’umanità commessi a Gaza e nei territori coinvolti dal conflitto. Secondo il ricorso dell’associazione, «la “decompressione” di reparti militari reduci da teatri operativi dove è documentata la devastazione di intere generazioni e la distruzione sistematica di infrastrutture civili solleva interrogativi etici e giuridici di estrema gravità» e ricorda che, anche in base agli articoli 10 e 11 della Costituzione, l’Italia ha il dovere di non collaborare con tali soggetti, potenzialmente coinvolti in condotte lesive del diritto internazionale. Oltre alle verifiche richieste alla CPI riporta sempre L’Indipendente, il ricorso chiede anche alla procura di Roma di accertare l’identità dei militari e capire se vi siano soggetti segnalati o indagati per crimini di guerra o violazioni del diritto internazionale. Una realtà che in tempo di genocidio supera l’immaginazione.
Fonti:
Soldati israeliani in Sardegna: presentato un esposto alla Corte Penale Internazionale
Militari israeliani in Sardegna: esposto alla CPI
Amministrative 2026: l'analisi del voto - min. 12:14
Domenica 7 e lunedì 8 giugno si sono tenute le elezioni amministrative in Sardegna, un voto dal quale non sono emerse particolari sorprese ma sicuramente, sono diversi gli elementi indicativi di un esito della tornata elettorale che ha molto da dire sullo stato di salute della politica (ma anche dei partiti) in sardegna. Parto da un articolo pubblicato in settimana sul cartaceo dell’Unione Sarda a firma del giornalista Giuseppe Meloni che evidenzia subito come il vero fenomeno prevalente delle amministrative 2026 sono le liste uniche. 62 erano infatti i sindaci e sindache senza avversari, altrettanti i consigli comunali senza opposizione. Calano i casi di comuni commissariati per assenza totale di candidature ma in compenso - scrive Meloni - le corse solitarie si estendono andando oltre i piccoli centri. Quello che invece sottolinea in un ulteriore articolo sul tema il giornalista Roberto Murgia, è anche come il Campo largo paga le divisioni interne in minima parte mentre il centrodestra registra una flessione dei partiti nazionali a beneficio dei regionali, mentre in genrerale fatica a riemergere dalla sconfitta delle regionali. In generale però come detto in apertura nessun duro colpo e nessuna grande sorpresa ma ci sono degli elementi che emergono con forza, uno di questi l’ha sottolineato sempre sulle pagine dell’unione sarda Daniela Falconi, presidente dell’anci sardegna, organizzazione di base dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e sindaca di Fonni. Quello che per Falconi incide è la crescente difficoltà ad amministrare insieme alla scarsa propensione a mettersi in gioco. Ma non solo. Ne parliamo con Daniela Falconi.
Fonti:
Elezioni Comunali in Sardegna: il successo dei sindaci uscenti
Cinquanta metri quadrati di Posidonia per restituire respiro al mare - min. 18:35
Chiudo come sempre con una buona notizia perché si è appena conclusa in Sardegna, nell'area di Cala di Volpe, un'attività di piantumazione di Posidonia oceanica effettuata da One Ocean Foundation, realtà non profit italiana impegnata nella protezione dell'oceano e riconosciuta a livello internazionale come piattaforma per lo sviluppo sostenibile. Leggo da Unione Sarda che sottolinea come l’iniziativa ha l'obiettivo di contribuire al ripristino e alla tutela delle foreste marine di Posidonia oceanica, pianta acquatica endemica del Mediterraneo dal ruolo cruciale per la biodiversità marina, la protezione delle coste e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. L’intervento nell’Isola ha previsto il ripristino di altri 50 m² di prateria di Posidonia oceanica, con un’iniziativa che però non si conclude con la piantumazione: One Ocean Foundation si occupa infatti anche del monitoraggio scientifico delle aree riforestate, affidandosi a biologi marini specializzati per seguire l'evoluzione delle praterie e valutarne lo stato di crescita, garantendo così un approccio basato su evidenze scientifiche e impatto misurabile nel lungo periodo. Una buona notizia come dicevo in apertura che parla di ripristino ma anche di responsabilità: proteggere il mare significa proteggere un bene comune da cui dipendono biodiversità, clima e comunità costiere.
Fonti:
Cala di Volpe, posidonia restituita al mare: l'intervento di One Ocean Foundation
LA SETTIMANA SARDEGNA OLTRE - min. 20:25
Io sono Alessandro Spedicati e Sardegna Oltre è una testata indipendente che racconta l’Isola andando oltre la cronaca, attraverso approfondimenti e storie che restituiscono complessità.
Nella rassegna stampa settimanale vi raccontiamo brevemente gli approfondimenti usciti su Sardegna Oltre questa settimana, inaugurata con un approfondimento a cura di Stefano Grgorini sul Piano Casa. Sono passati decenni prima che il tema dell’abitare rientrasse in modo deciso nell’agenda politica e finalmente, davanti ad un’emergenza conclamata e a numeri allarmanti, qualcosa si muove. Ma l’impressione è che il Piano Casa contribuisca alla parziale risoluzione di problemi, rischiando però di generarne altri. Trovate tutto sul nostro portale insieme anche a un articolo di Sara Brughitta a tema giornalismo e influattivismo. In una quotidianità che vede un aumento esponenziale dell'uso dei social network per informarsi, cresce anche il peso di creator e influencer che occupano spazi tradizionalmente riservati al giornalismo, commentando (o direttamente realizzando contenuti estrapolati da pubblicazioni altrui) cronaca e politica, e assumendo sempre più spesso il ruolo di professionisti dell'informazione, pur senza condividere obblighi, responsabilità e regole del giornalismo. Un fenomeno che solleva interrogativi sulla credibilità delle fonti, la qualità dell'informazione e il futuro della professione giornalistica, di cui parliamo con la giornalista Angela Galiberti. Sempre su www.sardegnaoltre.org questa settimana abbiamo pubblicato anche un articolo di Natascia Talloru che ci parla del riavvicinamenti di tante e tanti alla natura come luogo di cura per l’anima. Se da un lato si parla sempre di più di burnout e tecnostress, quello che parallelamente cresce è infatti anche l'interesse per le piante officinali, il foraging e i saperi tradizionali legati alla natura. Un fenomeno che riguarda sempre più persone e che in Sardegna si intreccia con la riscoperta di un patrimonio botanico e culturale tramandato per generazioni.
Le nostre pubblicazioni:
Cosa c’è nel Piano Casa e cosa manca per una politica dell’abitare sistemica
Quando l’informazione diventa performance: giornalismo, influattivismo e crisi dell’autorevolezza
Contro il burnout, verso la natura: il crescente bisogno di rallentare in un mondo sempre connesso
SPORT - min. 22:25
Vediamo ora cosa è accaduto nella settimana sportiva isolana grazie al contributo di Francesco Aresu, direttore di Centotrentuno:
Settimana di annunci in casa Cagliari, con i primi due tasselli posti dal club rossoblù in vista della prossima stagione. Lunedì è stato ufficializzato l’arrivo di Pietro Accardi, ovvero colui che ricoprirà la carica di direttore sportivo al posto di Guido Angelozzi. Siciliano come il predecessore, Accardi si è formato a livello dirigenziale nell’Empoli, dove è stato per otto stagioni: il palermitano è però reduce da un anno di pausa dopo l’esonero dalla Sampdoria della primavera 2025, quando alla luce della gravissima crisi di risultati il club blucerchiato decise di cambiare tutto, salutando con Accardi anche l’ex Cagliari Leonardo Semplici. Il neo diesse rossoblù ha firmato un contratto triennale e a lui spetterà trovare il giusto feeling con Fabio Pisacane, riconfermato alla guida del Cagliari dopo la buona stagione d’esordio in panchina. Come era già stato dichiarato da Tommaso Giulini, numero uno del club rossoblù, il tecnico nato a Napoli ha firmato il rinnovo del suo contratto: ora la scadenza è fissata al 30 giugno 2028, con un’ulteriore opzione di un anno. Segno della fiducia pressoché totale nei suoi confronti da parte della società, che ora è pronta a tuffarsi sul mercato. Con una consapevolezza diversa però rispetto al passato: in uscita la bottega rossoblù sarà molto cara, data la volontà di non smantellare il gruppo che ha conquistato la salvezza nell’ultima stagione. In entrata, invece, la strategia è quella di continuare a scandagliare il mercato dei giovani, possibilmente italiani, per rinforzare ulteriormente la rosa di Pisacane. Liberali, Berenbruch e Adzic sono solo i primi nomi circolati negli ultimi giorni, ma per il Cagliari si prospetta un’estate calda e intrigante, finalmente però nel segno della continuità.
FESTIVAL ED EVENTI IN ARRIVO - 24:08
E anche questa settimana in chiusura vi segnaliamo alcuni dei prossimi eventi sparsi nell’Isola, vediamoli insieme:
- Inizio col dirvi che domenica 14 giugno alle 17 nella biblioteca comunale di Perdasdefogu ci sarà la proiezione de Le Cicogne di Chernobyl, il docufilm diretto da Karim Galici e prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale, con la collaborazione di RAI Teche e RAI Sardegna. Si tratta di un film che racconta una pagina di memoria civile e solidarietà popolare che ha segnato la storia recente anche della sardegna. Nel quarantennale del disastro di Chernobyl, il documentario riporta infatti l’attenzione sulla mobilitazione che, dagli anni Novanta, ha permesso a centinaia di migliaia di bambini e bambine provenienti dalle aree contaminate di essere accolti per periodi di risanamento, ospitalità e cura. In questa storia la Sardegna ha avuto un ruolo di grande rilievo, con migliaia di famiglie che hanno aperto le proprie case e costruito legami umani profondi e duraturi. Attraverso testimonianze dirette, materiali d’archivio e immagini realizzate anche nella zona di esclusione intorno alla centrale, Le Cicogne di Chernobyl trasforma il racconto di una tragedia in una riflessione sulla responsabilità collettiva, sulla cura e sulla forza delle relazioni umane. Un’occasione di conoscenza che se potete, vi consigliamo di non perdere
- Fino al 20 giugno al MAB – Centro Arte Contemporanea di Bari Sardo è visitabile La curva aurea, mostra personale di Marina Madeddu curata da Caterina Ghisu e Nicoletta Zonchello. L'indagine sul rapporto tra spazio, colore e proporzione è al centro del progetto espositivo: la sezione aurea, storicamente intesa come canone di bellezza statica e immutabile, viene interpretata come principio generativo e tradotta sulla tela attraverso la linea curva, conferendo al rapporto matematico direzione, tensione e dinamismo. Nella ricerca di Marina Madeddu il colore definisce lo spazio attraverso l'accostamento di complementari che costruiscono volumetrie e profondità percettive nella superficie piana. La scelta cromatica non è autonoma rispetto alla struttura geometrica: colore e linea curva agiscono insieme, attivando i campi proporzionali della sezione aurea e trasformandoli in vettori di energia visiva. È visitabile ancora per poco quindi il consiglio è per chi si trova in zona di cogliere questa opportunità ma anche, per chi ha la possibilità di spostarsi, di unire una gita in Ogliastra con una tappa al museo di bari sardo
- Chiudo dicendovi che a Cagliari è tempo di “Si muove la Città”, il festival promosso dall’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Turismo, e organizzato da Forma e poesia nel jazz insieme a Massimiliano Medda e MIS Factory. Uno dei vari appuntamenti in arrivo è quello del 18 giugno in piazza San Cosimo con le note del Guido Coraddu trio in concerto per presentare il progetto “Arcipelaghi”. In generale la rassegna attraverserà generi e pubblici differenti, dalla comicità di Dario Vergassola e Sandro Cappai al jazz del Danilo Rea Trio, passando per il blues della Francesco Piu Band, gli omaggi letterari a Sergio Atzeni e Piergiorgio Pulixi, la musica elettronica di Basstation e gli spettacoli dedicati a bambine, bambini e famiglie. Un vero percorso culturale diffuso. Un percorso che mette in relazione centro e periferie, valorizzando il patrimonio urbano attraverso l’arte e la partecipazione. Trovate tutte le info utili sul sito del comune di cagliari
Siamo arrivati alla fine anche di questa puntata. Noi vi invitiamo a scriverci e mandarci segnalazioni di storie ed eventi, anche dai sardi nel mondo, su redazione@sardegnaoltre.org. Buon weekend dalla redazione di Sardegna Oltre La Cronaca


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